Intervista a Mister Rocchi

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Abbiamo trascorso del tempo in compagnia di Mister Roberto Rocchi per una lunga intervista senza filtri. È stata l’occasione perfetta per tracciare un bilancio sulla stagione conclusa, analizzandone i risvolti e gli insegnamenti, ma soprattutto per proiettarsi in avanti. A poche settimane dal via, abbiamo fatto il punto sulle prospettive, gli obiettivi e la preparazione in vista del prossimo campionato ormai alle porte. Vi riportiamo tutti i temi e i passaggi chiave del nostro faccia a faccia.
 
Buongiorno Mister, qual è l’obiettivo al quale cercherete di puntare e quale invece il vostro sogno?
 
L’obiettivo è continuare il percorso intrapreso insieme alla società ormai tre anni fa. Abbiamo scelto una strada impegnativa e per certi aspetti controcorrente: costruire una realtà sempre più sostenibile, valorizzando i ragazzi del territorio senza rinunciare a criteri tecnici, meritocratici e alla volontà di essere competitivi.
 
È stata una scelta coraggiosa da parte della società e una sfida che ho sposato fin dal primo giorno. Sapevamo che non sarebbe stata la strada più semplice né quella che garantisce risultati immediati, ma crediamo sia quella giusta per dare continuità e futuro a questa realtà.
 
Oggi il nostro obiettivo è continuare a crescere e iniziare a raccogliere i frutti di quanto è stato seminato in questi anni, sia dal punto di vista societario che sotto l’aspetto tecnico, tattico e umano. Molti ragazzi hanno compiuto un percorso importante e stanno dimostrando sul campo il proprio valore.
 
Il sogno è regalare una grande soddisfazione ai nostri tifosi, che negli anni non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Sarebbe bello poter vivere insieme una stagione da protagonisti e trasformare il lavoro quotidiano in qualcosa di speciale.
 
 
Cosa chiederà ai ragazzi fin da subito, già dai primi giorni del precampionato?
 
Chiederò disponibilità, umiltà e soprattutto pazienza. Nel calcio, come nella vita, la crescita non è mai immediata. Ogni apprendimento passa attraverso il lavoro, gli errori, le difficoltà e la capacità di mettersi continuamente in discussione.
 
Ai ragazzi chiederò di non avere fretta di giudicarsi e di non cercare scorciatoie. Voglio che abbiano la disponibilità a migliorarsi ogni giorno, accettando che il percorso verso un obiettivo importante richiede tempo, sacrificio e costanza.
 
Le soddisfazioni più grandi arrivano quasi sempre dopo tante cadute e tanto lavoro silenzioso. È questa la mentalità che vogliamo costruire e consolidare.
 
C’è qualcosa in particolare che hai imparato dalla passata stagione e che ti porti dietro in vista della prossima?
 
La scorsa stagione mi ha confermato una convinzione: il lavoro serio, quando è accompagnato da idee chiare e coerenza, alla lunga paga sempre.
 
Ho imparato che alcuni percorsi hanno bisogno di tempo per essere compresi e valutati. Nel calcio spesso si tende a fermarsi al risultato immediato, ma ci sono progetti che vanno osservati con una prospettiva più ampia. In questi anni abbiamo cercato di costruire qualcosa che andasse oltre la singola domenica, investendo sulla crescita dei ragazzi, sulla cultura del lavoro e sul senso di appartenenza.
I numeri, sotto questo aspetto, raccontano bene il percorso intrapreso. In questi anni hanno esordito in prima squadra più di 15 ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile, alcuni dei quali giovanissimi e oggi già inseriti stabilmente nel gruppo della prima squadra. Abbiamo ragazzi classe 2008 che da tempo si allenano e competono con continuità a questo livello. Questo è un aspetto che mi rende particolarmente orgoglioso e che credo rappresenti uno dei risultati più importanti raggiunti dalla società negli ultimi anni.
 
Spesso, quando si parla di giovani, ci si concentra soltanto sulle difficoltà, sugli errori o su ciò che ancora manca per essere pronti. Noi abbiamo scelto di guardare soprattutto alle potenzialità e ai valori che possono portare. Alcuni hanno dimostrato qualità importanti e hanno trovato spazio con continuità, altri hanno avuto bisogno di più tempo, altri ancora hanno seguito percorsi diversi. Fa parte del calcio e del percorso di crescita di ogni ragazzo.
 
Valorizzare i giovani del territorio è sempre stato uno degli obiettivi della società, ma valorizzare non significa regalare opportunità: significa creare le condizioni affinché possano conquistarsele e dimostrare il proprio valore. Quando questo accade è una soddisfazione enorme per tutti; quando il campo suggerisce valutazioni diverse, bisogna avere l’onestà e la responsabilità di prenderne atto.
 
Cosa si aspetta dai nuovi arrivi?
 
Mi aspetto disponibilità, entusiasmo e la volontà di entrare a far parte di un gruppo che negli anni ha costruito valori importanti, sia dal punto di vista sportivo che umano.
 
La società e il direttore sportivo hanno svolto un grande lavoro per mettere a disposizione una rosa competitiva e coerente con il nostro percorso. Sono molto soddisfatto delle persone che sono arrivate, prima ancora che dei calciatori.
 
A tutti i nuovi arrivati chiederò di condividere la nostra mentalità e il nostro modo di vivere il calcio. Qui contano il lavoro quotidiano, il rispetto, il senso di appartenenza e la disponibilità a mettere il gruppo davanti ai singoli interessi.
 
Sono convinto che troveranno un ambiente pronto ad accoglierli e ad aiutarli, ma anche un gruppo che ha valori ben definiti e che vuole continuare a crescere senza perdere la propria identità.


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